La vita è uno stato mentale?

oltre il giardino

Nel bel film “Oltre i giardino” di  Hal Ashby (1979), il protagonista Chance (Peter Sellers) è un giardiniere analfabeta e (apparentemente ?) dalle limitate capacità mentali che, per una serie di fraintendimenti e situazioni equivoche, diventa un punto di riferimento per i potenti della Nazione. Una commedia degli equivoci divertente e sofisticata, eppure da spettatore avevo la sensazione che ci fosse dell’altro. E infatti negli ultimi minuti il film prende una svolta e, in un finale surreale, Chance cammina sulle acque di un laghetto e appena prima dei titoli di coda la voce in sottofondo recita la frase “La vita è uno stato mentale“.

Ma la vita è davvero uno stato mentale?

Sicuramente il modo in cui vediamo, leggiamo ed interpretiamo la realtà che ci circonda influenza la nostra personale visione della mondo e di conseguenza l’interpretazione che ne diamo in senso per noi positivo, negativo o neutro. Quindi l’atteggiamento mentale con cui guardiamo alla nostra vita e a quello che ci succede influenza la nostra percezione della realtà e, in definitiva, la nostra relazione con essa e il nostro esserne o non esserne soddisfatti.

Proviamo a fare qualche esempio concreto.

Se io e voi osserviamo una stessa scena di vita che accade vicino a noi, e la osserviamo anche dallo stesso punto di vista, noi magari pensiamo di aver tutti visto la stessa scena, ma molto probabilmente non è così. Infatti ciascuno di noi avrà visto la sua propria realtà, avendo posto maggiore attenzione più su un aspetto piuttosto che su un altro, più su un’azione piuttosto che su un’altra, senza contare che ad alcuni sarà sfuggito un particolare piuttosto che un altro e che infine ciascuno filtrerà tutto ciò che ha (o crede di aver) visto secondo il proprio sistema di interpretazione e di valori. Quindi alla fine la scena che abbiamo visto sarà stata unica, ma le nostre esperienze di osservazione della stessa saranno molto probabilmente molteplici e alla fine ciascuno avrà vissuto una propria personale osservazione di quello che chiamiamo realtà.

Ma proviamo a fare un altro esempio. Supponiamo di trovarci a vivere uno di quei periodo che non sono caratterizzati da notizie o situazioni né particolarmente negative, né particolarmente positive. La vita sembra scorrere tranquilla senza particolari movimenti, eppure un giorno ci svegliamo e sentiamo una nuova felicità in noi, una felicità che non è figlia di alcun particolare accadimento. Ed ecco che, senza chiederci cosa sia successo, perché in affetti niente di particolare è successo, ci godiamo (giustamente) questa felicità nel qui ed ora. Siamo esattamente gli stessi di ieri, ma in realtà oggi la nostra mente ci permette di percepire meglio le fortune e le meraviglie di cui possiamo godere ogni giorno nella normalità della vita. A me, ad esempio, di recente è capitato, in una simile situazione, di sentire di poter scegliere io se essere felice o meno.

In definitiva chi può dire se la vita è davvero e solo uno stato mentale? Però di certo un sano e funzionale atteggiamento mentale può aiutarci a vivere meglio e a migliorare il nostro benessere.

GRUPPI DI COUNSELING per malati reumatici e per i loro parenti

gruppo

La malattia è un impedimento per il corpo,

ma non necessariamente per la volontà

Epitteto

 

 

Quali sono le finalità?

Saranno formati due gruppi, uno per i malati reumatici e uno per i parenti e per coloro che sono a vario titolo vicino ai malati. Saranno due spazi protetti dove ciascuno potrà portare liberamente, secondo i propri bisogni e desideri, le sue esperienze, difficoltà e il personale vissuto in relazione alla malattia cronica o alla vicinanza a persone malate. Impareremo ad aprirci e ad ascoltare e accogliere l’altro. Alterneremo momenti di condivisione a momenti di formazione e crescita.

Il gruppo potrà così fornire un supporto per affrontare ed elaborare le proprie esperienze.

Chi siamo?

Organizzazione: Associazione ATMaR, sezione Pisa.

Conduzione dei gruppi: Dott. Vittorio Toschi, Counselor Professionista (C.N.C.P.)

Coordinamento: Dott. Massimiliano Pagni, Vicepresidente dell’Associazione ATMaR sez. Pisa.

 

Quando e dove?

Le date:  5 aprile – 19 aprile – 10 maggio – 24 maggio – 21 giugno

Gli orari:        gruppo parenti: dalle 9:30 alle 11:00

                      gruppo pazienti: dalle 11.15 alle 12.45

Il luogo: U.O. di Reumatologia (Edificio 20bis), Azienda Ospedaliera Pisana, via Roma 67 Pisa.

Per favorire il coinvolgimento di tutti i partecipanti, il gruppo potrà avere un massimo di 12 partecipanti e viene richiesto di partecipare, salvo cause di forza maggiore, a tutti gli incontri.

La partecipazione è a titolo gratuito per i soci dell’associazione ATMaR sezione Pisa

Informazioni ed iscrizioni: Massimiliano Pagni tel 3409490839 oppure attraverso i contatti di questo blog